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Lagonegro, qual’è la sua storia? Origine del nome, dove si trova, cosa fare, cosa vedere

Non è facile risalire all’origine del nome di Lagonegro, ma il nucleo di fondazione sarebbe da attribuire ai romani, una teoria, questa, avallata da quella che appare essere come una descrizione dell’antico insediamento “Quem Nerulum dixere, Lagus post nomine nigerQualcuno parlò di Nerulum, Lago con Nero nel nome.

Un’altra teoria ricollega il nome della città ad un lago che si era formato direamente dal fiume Tanagro, spostando però la fondazione dell’insediameno originale all’epoca dei Longobardi. Anche se la sua origine si perde nel tempo, il Comune di Lagonegro è una tappa irrinunciabile per coloro che amano sia il mare che la montagna.

Lagonegro dove si trova 

Ma dove si trova Lagonegro? Questa deliziosa città di poco più di 5mila abitanti, si trova in provincia di Potenza, al confine con la provincia di Salerno. Questa posizione privilagiata, fa si che Lagonegro sia da sempre una meta unica per chi vuole passare del tempo tra natura, storia, arte e cultura. A Lagonegro, infatti, è possibile osservare tutte le singole stratificazioni che hanno dato vita alla città attuale, come la chiesa della Madonna delle Grazie, oppure la splendida la chiesa di Sant’Anna, la cui facciata è caratterizzata da elementi rinascimentali e barocchi.

Lagonegro cosa vedere

Il patrimonio religioso di Lagonegro contempla numerosi complessi, come la chiesa di San Nicola di Bari all’interno della quale, secondo una leggenda popolare, avrebbe trovato l’eterno riposo Lisa del Giocondo, la donna immortalata nel celebre dipinto di Leonardo da Vinci, “La Monnalisa“, universalmente conosciuta come “La Gioconda“.

Lagonegro Italia

Tra vicoli stretti e rapide scalinate, si arriva a Piazza Grande, cuore palpitante di Lagonegro Potenza ma, dopo tanta storia, sarà certamente ancora più bello immergersi nelle istupefacenti attrazioni naturalistiche che circondano il paese. Andiamo a scoprirle.

Basilicata Lagonegro, escursioni e percorsi nauralistici

Complice l’eccezionale collocazione geografica, Lagonegro Pz offre spettacoli naturalistici senza pari. Posta alle falde del monte Sirino, è l’ideale per gli amanti del trekking e delle passeggiate a contatto con la natura. Sono  numerosi gli animali che popolano le cime ed i boschi della zona, in particolare chi vorrà intraprendere un’escursione tra questi luoghi incantevoli, potrà avere la possibilità di incontrare lupi, lontre o salamandre, il tutto ammirando castagneti e faggi a perdia d’occhio.

Lagonegro provincia di Potenza, il Massiccio del Pollino

Il territorio lagonegrese è ricco di attrazioni naturalistiche di rara bellezza, a comunciare dal Monte Sirino, che ospita le stazioni sciistiche di Conserva di Lauria e Lago Laudemio. Da queste località è possibile osservare le vette del Massiccio del Pollino e dell’appennino Lucano, ma l’attrazione principale sono i percorsi sciistici, con la lunghissima pista Forcella Monte Papa e la Monte Sirino, decisamene più corta, per i meno esperti.

Agosto lagonegrese

Non solo sci o trekking, Lagonegro è meta di turismo anche nei mesi estivi, dove numerose iniziative animano i vicoletti dell’antico borgo. Uno degli eventi clou dell’estate è il Festival Internazionale della Chitarra, che da oltre 30 anni è un appuntamento fisso per chi si trova in vacanza da queste parti.

Lagonegro Basilicata

Molto interessante e suggestiva è invece la processione della Madonna del Sirino, una statua votiva che viene portata ogni anno dai fedeli fino all’omonima chiesetta, una costruzione risalente al 1629. Il sentiero per raggiungere la chiesa è raggiungibile attraverso un sentiero che si inerpica tra boschi e rocce, che culmina con l’arrivo in uno slargo al centro del quale è collocata la chiesa, dalla caratteristica forma quadrangolare, composa completamente di pietre a secco, con il tetto a spiovente. Una tradizione che si ripete da secoli e che serve per propiziare la buona risucita della stazione estiva, un rito antico che porta con sè un fascino particolare, che va assolutamente vissuto, anche se non si è credenti. Un’occasione da non perdere.

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