lunedì, Luglio 4, 2022
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Prestito 25 mila euro per aziende: requisiti, garanzie, chi lo chiede

Negli ultimi tempi, la già pesante crisi economica, ulteriormente aggravata da un’epidemia mondiale, ha spinto parecchi utenti o aziende a richiedere prestiti alle loro banche. Gli istituti di credito, di recente, si sono così trovati ad elargire finanziamenti di varie migliaia di euro, sia che si trattasse di prestiti 20 mila euro, prestiti 30 mila euro o di prestiti 25 000 euro.

E’ proprio sull’ultimo tipo di cessione che ci focalizzeremo, in quest’articolo. Parleremo, quindi, da qui in poi, delle caratteristiche di finanziamenti 25 000 euro, ordinariamente resi alle aziende.

Il prestito 25 000 euro concesso alle aziende: tutti i finanziamenti 2020

L’8 aprile 2020, con l’istituzione del decreto liquidità, fu introdotto un Fondo di Garanzia. Il fondo assicurava una copertura al 100% ad ogni prestito 25 000 euro richiesto. Col tempo, sono stati aggiunti altri vantaggi e nuovi limiti.

Già a partire dal mese successivo all’aprile del 2020, la cessione poteva essere contrassegnata da una liquidità che sopraggiungeva la cifra di 30 000 euro.

Il decreto legge 23 venne, difatti, in seguito convertito a legge ordinaria, grazie agli emendamenti all’articolo 13. Queste ultime modifiche furono apportate dalle Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera dei deputati.

In aggiunta a ciò, la durata del prestito (quindi anche prestiti 30 000 euro o finanziamenti 30 000 euro) passava da 6 anni a 10.

Nel mese di giugno 2020, con la legge 40 del decreto liquidità 23, si stabilì che tale liquidità bancaria, ammontante a 25 000 euro, avrebbe dovuto essere accessibile anche ad imprese, lavoratori autonomi e professionisti.

Il prestito era richiedibile dalle aziende e ad esse somministrabile, in quanto misura di sostegno alle attività amministrate da queste. La legge 324 del 31 dicembre 2021 ha nuovamente approvato gli ausili già legiferati, introducendo qualche ammenda.

In primo luogo, la scadenza per il rilascio della garanzia è stata prolungata fino alla data del 30 giugno 2022, per le PMI. Secondariamente, si è avuta una riduzione dal 90 all’80% della percentuale di garanzia.

Infine, è presente una commissione da versare al Fondo (aiuti alle banche), per potere usufruire della garanzia.

Requisiti per accedere alla cessione e garanzie

Il finanziamento liquidità di 25 000 euro, reso norma nel 2020, per risollevare le imprese italiane, colpite dal corona, non prevede l’erogazione di un’istruttoria. Ad ogni modo, saranno effettuati dei controlli, affinché sia chiaro il quadro economico degli ultimi anni.

Occorre, poi, sottolineare che non tutte le banche concedono questo tipo di cessione e nel caso non venga restituita in tempo, si può divenire debitori dello Stato.

I soggetti che possono formulare la richiesta sono, dunque, coloro che hanno visto le loro entrare decrescere in concomitanza con la nascita e la diffusione del corona. I loro proventi devono quindi risultare in calo dopo il 31 dicembre 2019 e non prima.

Gli interessati che possono ricevere questi finanziamenti liquidità da 25 000 euro sono: le startup; le PMI; le persone fisiche che esercitano impresa, arte e professioni ed infine gli enti privati, iscritti alla Camera di commercio.

Per domandare il prestito, bisogna compilare un modulo, disponibile sul sito del fondo di garanzia PMI. Una volta stilato il questionario, sarà sufficiente inviarlo tramite email alla banca cui ci è rivolti. Oltre al questionario, si allega anche una serie di documenti, richiesti al momento della cessione.

La garanzia offerta dallo Stato è coperta al 100%, gratuita e prevede procedure facili. Il limite assoluto di 25 000 euro è, però, applicabile solo a imprese e professionisti aventi compensi pari o superiori a 100 000 euro.

Per di più, ad ogni modo, il contributo donato per sostenere l’Italia delle imprese, essendo un prestito, presenta anche tassi di interesse, la cui quota è fissata dalla banca che si adopera per il finanziamento dell’attività.

 

 

 

 

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