mercoledì, Maggio 18, 2022
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Coemm, cos’è? Opinioni, significato, recensioni, il progetto

Conosciuto da decine di migliaia di italiani che hanno deciso in questi anni di aderire al progetto, Coemm è l’acronimo di Comitato Organizzatore Etico per un Mondo Migliore. In estrema sintesi si tratta di un progetto, intrapreso da Pasqualino Maurizio Sarlo ormai 12 anni fa, per lanciare un modello replicabile, che partisse dall’Italia, per abbattere definitivamente la povertà e garantire a tutti in maniera etica un’esistenza dignitosa e serena. A tutti gli adepti veniva e viene tuttora promesso un compenso mensile pari a circa 1500 euro a fronte del versamento di un solo euro, una sorta di obolo per entrare a far parte di questa quanto mai curiosa associazione.

 Progetto Coemm soldi e nuovo umanesimo

Sul sito ufficiale dell’organizzazione che si definisce no profit, campeggia una scritta che invita ad abbracciare una sorta di nuovo umanesimo. L’obiettivo, così come affermato dallo stesso organizzatore, è quello di sovvertire l’attuale paradigma economico-sociale sviluppando un nuovo modello nel quale la politica metta al centro la democrazia e sostenga trasparenza e prosperità. All’interno del blog del progetto, molti sono gli articoli sulle cripto valute, sulla necessità di salvare i bambini dalla dittatura sanitaria, così come viene testualmente definita, e sulle leggi che regolano l’Universo. Per chi desidera ulteriori informazioni sul progetto, Maurizio Sarlo Coemm permette attraverso il sito di scaricare il cosiddetto PMM (Programma per un Mondo Migliore) o addirittura registrarsi per creare un CLEMM, vale a dire un comitato etico locale legato agli obiettivi dell’organizzazione.

Coemm recensioni: è una truffa?

L’attenzione dei media si è rivolta in più occasioni su Sarlo e la sua organizzazione decisamente particolare. In particolare alcuni servizi de “Le Iene” e “Striscia la notizia” hanno più volte tentato di aprire gli occhi ai telespettatori sui metodi piuttosto truffaldini di questo progetto. Lo stesso Sarlo, ai microfoni dell’allora inviata di Italia 1 Nadia Toffa, sostenne di non dover dar conto a nessuno di cosa avesse fatto dell’obolo di un euro che ogni singola adesione gli aveva fruttato sino a quel momento. In altri servizi di Striscia la Notizia Coemm, alcuni ex adepti dell’organizzazione hanno descritto, come una sorta di recensione, il loro percorso affermando di non aver mai ricevuto alcun compenso di 1500 euro come invece prometteva Sarlo e che molte persone all’interno  del progetto sono in qualche modo addirittura plagiate dalle promesse di un mondo migliore che a più riprese vengono fatte durante gli incontri tra i membri del Comitato. Oltre all’utilizzo delle cripto valute – sostengono coloro che ormai sono usciti dall’organizzazione – in alcuni casi Sarlo promuoveva nuovi metodi di risparmio o guadagno per adescare nuovi membri o fidelizzare ulteriormente quelli già presenti. Tra le idee del promotore del Coemm, ad esempio, la creazione di carte servizi dove accumulare punti o il microcredito. Anche le conferenze in presenza, oltre alle donazioni libere degli adepti, richiedevano che venisse sborsato denaro, 10 euro a  persona per la precisione. E’ quindi una truffa Coemm? A ben vedere, diremmo proprio di sì. A quanto pare, vista la “politica” dell’organizzazione, nella stragrande maggioranza dei casi ad adescare nuovi membri per l’associazione erano gli stessi partecipanti in una sorta di schema ponzi, già tristemente conosciuto per i suoi risultati.

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