venerdì, Agosto 12, 2022
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Quanto guadagna un ricercatore universitario? Stipendio mensile, all’estero, in Italia

Fare il ricercatore universitario è una scelta di vita, oltre che di carriera: significa lavorare per diventare un professore associato ed, infine, dopo una gavetta che può essere di durata variabile, coprire il ruolo di  professore ordinario.

Tuttavia, per chi ama la vita universitaria e l’insegnamento specialistico, si può trattare di un mestiere da sogno, nonché rivelarsi più remunerativo di quanto ci si aspetti. Stipendi professori universitari, quanto cambiano tra Italia e estero, a partire dal semplice ricercatore? Facciamo una stima!

Stipendio professore universitario in Italia

La gerarchia universitaria è decisamente una scala, alla base vi sono i ricercatori e al top i professori universitari ordinari. Nel mezzo, i professori associati, che attendono con pazienza il loro turno per scalare e fare il salto di qualità. Ma quanto guadagna un professore universitario?

In media, si oscilla tra i 27.000 e gli 80.000 euro lordi l’anno: perché tanta differenza di guadagno? Una serie di fattori contribuiscono a fare aumentare le entrate mensili dei professori, stabilendo tuttavia l’introito media attorno ai 3.000 euro al mese. Ma cosa rende un prof più o meno ricco? Si parte da un elemento base nell’ambito universitario: l’anzianità. Gli anni di esperienza accumulati faranno sì che due persone con lo stesso titolo e ruolo possano guadagnare 49mila euro annui nei primi 4-9 anni di carriera e 63mila con più di 10 anni di lavoro alle spalle.

Dopo i 20 anni di esperienza, tuttavia, le cifre si alzano decisamente in modo vertiginoso: si parla, in questi casi, di 70mila o 80mila euro lordi annui. Gli stipendi dei professori ordinari, dunque, sono abbastanza alti: ma quanto entra agli associati?

Stipendio professore associato e ricercatore universitario

Mentre il professore ordinario titolare di cattedra ha molte possibilità di crescita e mobilità da un punto di vista puramente economico e monetario, il professore associato resta stabile su uno stipendio mensile lordo di 2.200-2.700 euro.

Il laureato che desidera portare avanti la propria carriera accademica anche dopo aver conseguito la laurea magistrale si dedicherà al dottorato di ricerca, prendendo così il nome di Ricercatore,  e avrà un introito mensile di 1.200-1.700 euro. Stipendio ricercatore, è così anche negli altri paesi? Non in tutti. Infatti, lo stipendio annuo dei professori e dei ricercatori universitari è assai superiore in paesi come Belgio, Irlanda, Austria, Svezia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Islanda: siamo, infatti, sui 30-49mila euro all’anno di case.

Ancora più alti, invece, i guadagni in Germania e in Svizzera: ci aggiriamo, infatti, attorno ai 50mila euro annui di base. Paesi che sono equiparati all’Italia in fatto di stipendi universitari sono invece Francia, Portogallo e Malta, con 22-29mila euro lordi l’anno. In media, infine, anche lo stipendio medio di un dottorando all’estero è superiore di quello percepito in Italia, perché è stabilito intorno ai 2.000 euro mensili, aggiungendo i finanziamenti per i singoli progetti universitari.

Come in ogni campo, esistono PhD meglio retribuiti di altri, a seconda della facoltà, dell’Università e del paese. Di base, i dottorati scientifici o di stampo ingegneristico sono pagati meglio di quelli dedicati alla ricerca umanistica, in campi come la letteratura, la semiotica o la linguistica.

 

 

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