venerdì, Agosto 12, 2022
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Ragione sociale, cos’è e a cosa serve

Ragione sociale, di cosa si tratta ed in che modo può essere utile? Ecco una breve guida a questo termine popolare ma mai davvero compreso da tutti: parliamo di ragione sociale per una ditta individuale, per un privato o per una azienda.

Cos’è la ragione sociale?

Per chiarire la funzionalità e l’utilità di questo termine bisogna rispondere in primis ad una domanda molto semplice ma essenziale: cosa significa ragione sociale? Si tratta di una informazione essenziale alla vita quotidiana, visto che abbiamo a che fare con elementi che la riguardano con cadenza giornaliera. Si tratta, per trovare una definizione generica, di una società di persone. O, per meglio dire, il nome attribuito ad essa.

Ma vale la pena approfondire ulteriormente l’argomento, essendo più complesso ed articolato di ciò che sembra.

Ragione sociale significato: di che si tratta?

Parliamo di ragione sociale quando ci riferiamo al nome utilizzato per definire una società di persone o, in altre, parole, identificare il nome di un’azienda. Tuttavia, la ragione sociale non appartiene solo alle aziende per parlare di società semplice (S.s.), a nome collettivo (S.n.c.) o anche società in accomodato semplice (S.a.s). Come mai? Perché anche un privato – dunque un singolo – può identificarsi come ragione sociale.

Cos’è per un privato e per un’azienda?

Ragione sociale azienda

Come si è già detto in precedenza, si tratta della denominazione di una società di persone, ovvero quella che comunemente viene definita un’azienda. Il particolare da dover definire e sottolineare è che, nel caso in cui si tratti di una società di persone, deve necessariamente contenere il nome di uno dei soci fondatori. Si può escludere questa inserzione solo nel caso si tratti di una società semplice (S.s.).

La società semplice, infatti, riguarda solo l’esercizio di una attività economica e non sta ad indicare l’esistenza di un’attività commerciale. Nella S.n.c. – trattandosi di una attività commerciale, il nome di uno o più soci deve essere obbligatoriamente inserito. La S.a.s, invece, è composta di accomodanti e accomondatari. Gli accomodanti si occuperanno, esclusivamente, della gestione societaria. Il nome di uno dei soci accomondatari deve essere obbligatoriamente contenuto nella denominazione della ragione.

Ragione sociale privato o ragione sociale ditta individuale: come funziona?

Il libero professionista o il privato (dunque singolo) che desideri avere una r.s. deve necessariamente aprire preventivamente una ditta individuale. Questo caso specifico, dunque, prevede che la ragione abbia sia il nome che il cognome dell’individuo privato. Tuttavia, non è obbligatorio che le due cose (r.s. e nome del privato) corrispondano perfettamente.

Infatti, esiste la libertà di inserire, prima del nome e cognome, un altro termine a propria scelta, anche di fantasia. Ciò che davvero importa, senza mezzi termini, è che la r.s. creata sia iscritta regolarmente al registro delle imprese. Per quale motivo? Al semplice scopo di rendere l’esclusiva opponibile a terzi.

Un’ultima precisazione da stabilire è la differenza con il termine denominazione. La denominazione non definisce il nome di una società di persone, ma fa riferimento alle società di capitali, segnate con acronimi quali S.p.a., S.a.p.a., S.r.l., S.r.l.s., S.r.l.u. La denominazione, inoltre, non ha nessun vincolo nel contenere il nome di uno dei suoi soci, potendosi affidare interamente a nomi di fantasia.

 

 

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