mercoledì, Agosto 10, 2022
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Oggi 9 luglio Santa Veronica Giuliani, tutto sulla Patrona degli schermidori

Secondo il calendario, la santa di oggi, 9 luglio, è Veronica Giuliani. La Chiesa festeggia colei che è stata l’unica monaca cappuccina stigmatizzata: si tratta di una mistica che parecchie persone non conoscono, sebbene la sua vita e gli aneddoti che la riguardano siano interessanti. Santa Veronica Giuliani è sovente rappresentata in vesti monacali, con una corona di spine sul capo e lo sguardo in adorazione rivolto verso il cielo. La corona di spine è un chiaro rimando a Gesù Cristo e alle sue sofferenze.

Santa Veronica Giuliani biografia

Veronica Giuliani nasce il 27 dicembre 1660 a Mercatello sul Metauro, nella diocesi di Urbino – Urbania – Sant’Angelo suffraganea dell’arcidiocesi di Pesaro. I suoi genitori sono Francesco e Benedetta Mancini e decidono di battezzarla col nome di “Orsola”. Orsola era l’ultima di sette figlie femmine, alcune delle quali divennero monache in età adulta.

La tradizione cristiana vuole che, sin da bambina, Veronica Giuliani abbia dimostrato rettitudine e una grande fede: a soli cinque mesi imparò a camminare e  si recò da sola nei pressi di un quadro rappresentante la SS. Trinità per venerarlo.

Un altro episodio che la vede protagonista, racconta che a sette mesi fermò un mercante malandrino per rivolgergli le seguenti parole: “Fate la giustizia, che Dio vi vede”. La futura santa iniziò ad avere visioni di Gesù e della Madonna già all’età di due anni, durante le quali esclamava: “Gesù bello! Gesù caro! Io ti voglio tanto bene”. Anche quando la madre la portava a messa Veronica riceveva delle visioni e vedeva l’ostia consacrata sfolgorare. Esistono poi tutta una serie di episodi riguardanti l’infanzia della mistica simili a questi: ovviamente tutti aneddoti non verificati, ma estremamente significativi della sua devozione.

Il diario Santa Veronica Giuliani

A 17 anni, Orsola entra nell’Ordine delle Clarisse cappuccine, cambiando il suo nome in Veronica, ispirata dal famoso personaggio evangelico che mostrò pietà verso Cristo Nel 1716 diventa badessa del Monastero di Città di Castello, dove spenderà il resto dei suoi giorni. Importanti sono gli scritti a noi pervenuti: si tratta di un diario composto da 36 libri e intitolato “Il tesoro nascosto”, nel quale Santa Veronica Giuliani narra pedissequamente le sue esperienze mistiche: dalla presenza degli angeli a quella del demonio, le visioni, le riflessioni sulla duplice natura umane e divina di Gesù etc…

Sino alla morte, avvenuta nel 1727, Veronica fu portatrice di stigmate e proprio il suo lascito letterario è stata la causa della sua beatificazione e successiva canonizzazione.  La santa viene considerata fra le più importanti contemplative-penitenti della Chiesa. Oltre alle stigmate, Veronica diceva di sentire dentro il suo corpo la presenza di oggetti legati alla Passione Di Cristo: in epoca moderna, dopo un’autopsia sul suo cadavere è stato rinvenuto il cuore, trapassato da parte a parte, proprio come indicava nei suoi disegni.

Santa Veronica Giuliani preghiera

Dal trono di gloria ove per la pianezza dei meriti foste sublimata, nostra amabile Santa Veronica, degnatevi ascoltare la umile e fervente preghiera che, stretti dalla tribolazione, vi rivolgiamo.
Lo Sposo divino che tanto amaste e per il quale tanto soffriste ascolterà un solo palpito del vostro cuore che tante volte avvicinò al Suo e un semplice gesto della vostra mano, come la Sua, ferita dalle stimmate della passione.
Dite voi al Signore le grandi necessità dell’anima nostra, tanto spesso arida, tentata e indolente. Dite quello che ci angustia in questo momento… Ditegli come un giorno: “Signore, con le vostre stesse ferite v’invoco; con il vostro stesso amore; se le grazie chieste verranno ad accrescere questo Vostro amore in chi lo aspetta, ascoltatemi, o Signore, esauditemi, o Signore”.
O cara Santa, vera immagine del Crocefisso, la vostra preghiera non sarà delusa, e noi, ancora una volta, potremo benedire il vostro nome ed il vostro patire che vi dette tanta luce di gloria e tanta potenza d’intercessione.

3 Pater, Ave, Gloria.

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