giovedì, Agosto 11, 2022
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Oggi 14 luglio, si festeggia San Camillo: vita, miracoli, dove si trova la tomba

Oggi, 14 luglio, si festeggia San Camillo, il patrono dei malati e degli ospedali, Vediamo assieme la vita del santo, il quale attraversò varie fasi prima di capire definitivamente quale fosse la propria vocazione, mettendola in pratica con ammirevole dedizione.

San Camillo de Lellis biografia

San Camillo nacque a Bucchianico, vicino Chieti, il 25 maggio 1550. Sua madre, ormai anziana, morì poco dopo il parto, mentre all’età di sei anni Camillo perse anche il padre: ciò spiega come mai il ragazzo, alto e robusto, crebbe libero e abbandonato a sé stesso; sino a quando non sentì la chiamata del Signore. Inizialmente il ribelle Camillo si arruolò, seguendo le orme del padre nelle vesti di soldato di ventura, tuttavia il suo vizio per il gioco d’azzardo lo ridusse ben presto sul lastrico. Per sostentarsi decise quindi di trasferirsi a Napoli e chiedere l’elemosina, sino a quando non trovò lavoro come manovale presso i frati cappuccini. Il guardiano dell’abbazia, comprendendo le sue pene, gli parlò come un padre e Camillo ne fu talmente colpito da decidere di farsi frate, subito dopo alcuni giorni passati in preghiera e in riflessione. Mise così fine ad un’esistenza disordinata, chiedendo il perdono divino per tutti i suoi peccati, tuttavia una ferita al collo del piede, che già aveva riportato da soldato, lo costrinse a rinunciare alla sua nuova vocazione.

Ma la fede di S. Camillo de Lellis era fervente ed egli decise di mettersi al servizio di San Filippo Neri, aiutandolo ad assistere gli infermi nell’ospedale di San Giacomo. Lì ebbe l’illuminazione e capì che donare sollievo ai sofferenti sarebbe divenuto lo scopo di vita: decise che voleva fondare una Congregazione religiosa che avrebbe avuto come suo fine la cura dei malati, la “Congregazione dei Chierici Regolari ministri degli infermi”. Diventato sacerdote, seppure in età avanzata, si distinse per la sua opera: lui e i suoi seguaci venivano paragonati agli angeli in terra, tanta era la cura verso i più sfortunati. Più s.Camillo faceva del bene e più si avvicinava a Dio e diventava santo, fino a che il 14 luglio 1614, afflitto da cinque diversi penosissimi mali da lui chiamati « le misericordie del Signore », morì.

Per la sua opera in vita, S Camillo è il patrono degli ospedali, ma anche degli operatori sanitari e dei malati. A lui è intitolato l’ospedale San Camillo de Lellis. Viene ricordato per l’incredibile e costante attenzione nei confronti del malato, che il santo metteva in pratica anche nelle piccole cose: si racconta, ad esempio, che insegnasse come rifare i letti per disturbare meno possibile gli infermi. Nell’iconografia tradizionale il santo viene spesso raffigurato nell’atto di dare conforto ad un sofferente e indossa una veste nera con la croce rossa, il simbolo della congregazione per gli infermi.

San Camillo de Lellis preghiera

O San Camillo, che sopportasti per tanti anni con inalterabile pazienza una dolorosa malattia, ottienici di accettare con spirito di fede le infermità e le tribolazioni che il Signore vorrà mandarci per il nostro bene e la nostra purificazione. Tu che per tutta la vita ti sei dedicato con bontà e amore all’assistenza degli infermi, portando a tutti consolazione e speranza, ottienici la grazia di riconoscere Gesù nel nostro prossimo sofferente e di servirlo con grande generosità di cuore.

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