venerdì, Agosto 12, 2022
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Consob: cos’è, cosa fa e chi controlla

Istituita nel 1974, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, conosciuta ai più con l’acronimo CONSOB) non è altro che l’ex Ministero del tesoro, un’autorità che tutela gli investitori e vigila sulla trasparenza del mercato mobiliare italiano. Per quel che riguarda gli istituti di credito italiani o di diritto estero operanti nel nostro Paese, lavora di concerto con la Banca d’Italia. Nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali, la Commissione si avvale di una struttura organizzativa composta da oltre 600 fra impiegati e funzionari, nelle due  sedi operative, Roma (principale) e Milano (secondaria).

Poteri e funzioni

Nel corso degli anni la Consob ha acquisito sempre maggiore autonomia. Tra le sue principali principali funzioni:

  1. La regolamenta le prestazioni relative agli investimenti, agli obblighi informativi delle società quotate e alle offerte ai consumatori di prodotti finanziari;
  2. Autorizza la pubblicazione dei prospetti informativi per le offerte commerciali e dei relativi documenti per l’acquisto, le iscrizioni agli albi di settore e l’esercizio dei mercati;
  3. Vigila sulla gestione societaria dei mercati e sulla trasparenza delle negoziazioni stesse, nonché su quella dei comportamenti di intermediari e promotori finanziari;
  4. Sanziona direttamente i soggetti controllati;
  5. Monitora le società quotate sulle informazioni fornite al mercato e su quelle contenute nei documenti contabili delle stesse;
  6. Indaga su eventuali comportamenti  anomali delle contrattazioni su titoli quotati e verifica violazioni delle norme in materia di manipolazione del mercato, abuso di informazioni privilegiate (insider trading) e di aggiotaggio.

Chi sono i soggetti controllati?

  • Sim e imprese di investimento
  • Banche ed Intermediari finanziari
  • Società di gestione del risparmio
  • Internalizzatori di regolamento
  • Agenti di cambio
  • Gestori collettivi
  • Ideatori di Priips
  • Soggetti che pubblicano le Dichiarazioni non finanziarie
  • Emittenti strumenti finanziari quotati nei mercati regolamentati e negoziati nei sistemi multilaterali di negoziazione
  • Emittenti titoli diffusi
  • Soggetti con documentazione di offerta/quotazione
  • Società di revisione e revisori legali
  • Borsa italiana
  • Mts
  • Monte titoli
  • Cassa di compensazione e garanzia
  • Gestori di sistemi multilaterali di negoziazione e di sistemi organizzati di negoziazione
  • Internalizzatori sistematici
  • Gestori di mercati esteri
  • Gestori di portali per la raccolta di capitali per le piccole e medie imprese e per imprese sociali
  • Gestori di servizi di diffusione e di meccanismi di stoccaggio delle informazioni regolamentate
  • Organismo Consulenti finanziari

Prima e dopo il ‘74

Sotto il nome di Ministero del tesoro, operava autonomamente un controllo diretto sul mercato borsistico e mobiliare seppur subordinato al potere esecutivo, di cui era parte integrante. Con la legge n. 216 del 7 giugno 1974, la CONSOB, si trasformava in organo di vigilanza sulle società quotate in borsa e sui fondi mobiliari; successivamente con la legge n. 77 del 1983 la Consob acquisisce invece pieno controllo su tutte le operazioni relative il risparmio pubblico. Con la legge n. 281 del 1985, acquisisce più autonomia e indipendenza. Ulteriori poteri di controllo venivano conferiti all’ente con la legge n.1 del 1991, in relazione alle Sim e al contrasto del fenomeno dell’insider trading.

In ultimo, con l’emanazione del decreto legislativo n. 58/1998 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, TUF), l’autorità acquisiva un rilevante peso istituzionale, esercitando il suo controllo sull’intero mercato mobiliare oltre, all’istituzione nel 2017, dell’Arbitro per le controversie finanziarie.

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