Quanto mangia un neonato? Quantità, poppate, consigli, mesi

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Quanto latte deve bere un neonato? Se un neonato mangia poco corre rischi? L’alimentazione, soprattutto se si è alla prima esperienza come genitori, è la prima vera grande preoccupazione nella crescita di un figlio.

La situazione nuova, la preoccupazione ed anche l’impossibilità di comunicare con la creatura appena venuta al mondo, rendono molti genitori particolarmente ansiosi. Vediamo di saperne di più.

Poppate neonato: il ritmo giusto

All’inizio le neomamme non si preoccupano tanto di questo aspetto, anche perchè dopo il parto sono assistite da medici ed infermiere a preoccuparsi dell’alimentazione del nascituro. Una volta tornati a casa cominciano le domande: ma quanto latte mangia un neonato?

Partiamo da un presupposto che vale per i bebè come per qualsiasi essere umano per comprendere quanto latte beve un neonato: non tutti seguono lo stesso percorso ed hanno le stesse esigenze. Se il neonato non mangia come noi ci aspettiamo è importante capire perchè lo sta facendo, confrontandosi con figure esperte.

Vi diranno che non esistono orari per una poppata e non c’è limite su quanto deve mangiare un neonato. Imporre il proprio ritmo a un bebè soprattutto durante l’allattamento è sbagliato: attaccarsi al seno è un gesto naturale e soprattutto il primo vero rapporto interattivo del nascituro che deve essere libero di attaccarsi nel momento opportuno. Ovviamente tra una poppata e l’altra deve passare un tempo minimo.

Quantità latte neonato: la formula

Più si allatta e più ci sono possibilità che aumenti il livello di produzione del latte materno. Quanto latte a 2 mesi può mangiare un neonato? La quantità delle poppate dipende molto dal bambino: la maggior parte è orientato ad attaccarsi al seno per mangiare dalle 6 alle 10 volte al giorno, ma ci sono bambini che poppano anche 12 volte al giorno. Non significa che un neonato mangia troppo.

Un tempo regolare per tenerlo attaccato al seno è quello stimato in un quarto d’ora per consentirgli di lasciare la mamma quando è sazio. Un altro fattore determinante oltre alla fame è legato alla stagione. D’estate, avvertendo la sete, il piccolo sarà più portato ad attaccarsi alla madre. In ogni caso il miglior metronomo delle poppate è proprio il diretto interessato.

Tuttavia molti pediatri utilizzano una formula per far rendere conto alle madri di quanto latte serva al proprio bebè. Il peso del bimbo in grammi viene diviso per 10, aggiungendo poi 250. Quindi per un bimbo di 3 chilogrammi la quantità di latte quotidiana assunta si attesterebbe sui 550 grammi. A quel punto per regolarsi questa cifra viene divisa per il numero di poppate quotidiane.

Molti medici, inoltre, sconsigliano di pesare il bimbo prima e dopo la poppata, una pratica che viene faceva parte della tradizione fin dal tempo delle balie. Il piccolo va pesato una volta a settimana quando non ha ancora mangiato: la crescita è un fattore che va valutato nell’arco di un intervallo non brevissimo. Un neonato cresce mediatamente al ritmo di 2 etti a settimana, almeno nei primi mesi, ma si tratta di un dato non fisso. Non c’è da preoccuparsi di eventuale rigurgito se sporadico nè del fatto che non ha fatto il ruttino.