giovedì, Febbraio 22, 2024
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Ischemia: cause, conseguenze, cura

Ci sono malattie molto pericolose che impediscono il giusto apporto di sangue agli organi vitali dell’organismo. Si tratta delle malattie vascolari e, in particolare, dell’ischemia.

L’episodio ischemico vede il temporaneo o prolungato mancato di afflusso di sangue nei tessuti cellulari dell’organismo. Il sangue è di vitale importanza per tutti gli organi, soprattutto per quelli vitali, come il cuore e il cervello, poichè ricevono ossigeno.

In mancanza di adeguato ossigeno gli organi andrebbero incontro a processi di necrosi, con esiti preoccupanti e a volte anche fatali. Per questo vale la pena riconoscere i sintomi, rivolgersi al più presto al proprio medico e intraprendere la terapia più adeguata. Il presente articolo si propone di accompagnare il lettore verso una conoscenza più approfondita di questa malattia.

Tipologie di ischemia

Come già anticipato, l’ischemia è una patologia che priva alcuni organi del necessario apporto di sangue. Posto che il disturbo può riguardare qualsiasi parte del corpo umano, i casi di ischemia più diffusi riguardano 4 organi principali: il cervello, il cuore, l’intestino e gli arti superiori o inferiori. In questo ultimo caso si parla di ischemia periferica.

Si parla di ischemia cerebrale quando il mancato apporto di sangue riguarda il cervello. Suddetta patologia si verifica in presenza di un embolo o un grumo di sangue, fattori che impediscono la regolare circolazione di sangue nell’organo celebrale. Esistono due forme di ischemia al cervello: una cosiddetta TIA, avente effetti temporanei sul paziente, e un’altra forma ben più grave, che ha effetti prolungati e molto spesso irreversibili.

L’ischemia cardiaca, come si può intuire dal nome, consiste nel mancato apporto di sangue al cuore. Anche questa patologia si declina in due principali forme: una cosiddetta acuta, con sintomi evidenti ma avente una durata limitata nel tempo, e una forma invece ben più seria che rientra nel quadro dell’infarto ischemico, meglio conosciuto come attacco di cuore.

Infine vale la pena citare la terza principale tipologia di ischemia: quella cosiddetta periferica che riguarda gli arti superiori o inferiori, a seguito dell’occlusione di un vaso sanguigno che impedisce il regolare irroramento dei tessuti.

Sintomi ischemia e cause

I sintomi dell’ischemia, naturalmente, variano a seconda dell’organo che viene coinvolto. L’ischemia cerebrale si caratterizza per dei sintomi di malessere diffuso come mal di testa, difficoltà nell’equilibrio, dilatazione anomala della pupilla, nausea e, nei casi più gravi, paralisi parziale del volto. Si citano anche sintomi come la difficoltà a parlare e a comprendere un discorso.

L’ischemia al cuore, invece, si contraddistingue per un forte dolore al petto, che può estendersi al collo, alla schiena e a un braccio. C’è da preoccuparsi quando si avverte una forte pressione a livello del petto.

Fra le cause ischemia c’è uno stile di vita malsano, basato sul consumo di cibi ricchi in grassi, che favoriscono la colesterolemia. Anche l’eccessivo tabagismo e il consumo di alcolici favoriscono l’insorgenza di suddetta patologia.

Ischemia conseguenze: se non trattata con adeguata ischemia cerebrale terapia, la patologia potrebbe portare alla disabilità permanente o alla morte. Per questo è giusto intervenire chirurgicamente quando lo si ritiene necessario.

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