giovedì, Febbraio 9, 2023
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Carenza di potassio: sintomi, cause, cosa comporta

Per avere un organismo e un corpo in salute bisogna imparare a nutrirlo in maniera sana ed equilibrata. Ma cosa vuol dire? Vuol dire che è necessario introdurre, attraverso l’alimentazione o integratori appositi, tutti i nutrienti necessari al suo corretto funzionamento. Tra questi c’è anche il potassio che ha un ruolo chiave come tutti gli altri sali minerali. Ecco cosa succede quando ci si trova in ipokaliemia cioè in caso di carenza di potassio basso.

La carenza potassio, così come la carenza di altri elementi fondamentali come calcio, vitamine e acido folico, contribuiscono a disturbi e disagi che in alcuni casi possono diventare anche gravi.

A cosa serve il potassio? Cosa fare in caso di carenza

Le carenze di potassio prendono il nome di ipopotassiemia o ipokaliemia e si manifesta appunto con bassi livelli di potassio nel sangue. Si tratta di un minerale che è contenuto in molti alimenti fondamentale per il nostro organismo. Infatti permette il corretto funzionamento di cellule che apportano questo nutriente ai muscoli. Aiuta i muscoli a muoversi e a stare in movimento. Inoltre, è ottimo anche per equilibrare la pressione sanguigna ed evitare che diventi troppo alta.

Proprio per queste proprietà benefiche per il nostro organismo ci sono persone come gli atleti che consumano molti cibi che contengono potassio o integratori a base di questo nutriente. È importante sapere dove si trova il potassio per integrarlo nella propria alimentazione. Tra gli alimenti che contengono potassio il più conosciuto è senza dubbio la banana ma non è certamente l’unico.

Anche i carciofi, le patate dolci, il cavolfiore, le barbabietole rosse, i fagioli rossi e i pomodori contengono alti livelli di potassio. È bene quindi introdurre tutti questi alimenti nella propria dieta bilanciandoli e dosandoli in modo da non esagerare.

Diagnosticare la mancanza di potassio avviene con un test mirato che dev’essere prescritto da uno specialista in seguito ad una visita medica. È possibile anche diagnosticarlo attraverso degli esami del sangue o delle urine.

Sintomi, cause e conseguenze

I sintomi più ricorrenti che permettono di capire che si è in presenza di una carenza sono legati soprattutto ai muscoli e alle articolazioni. Infatti la mancanza di potassio nel sangue comporta debolezza, affaticamento, crampi muscolari e aritmia. In caso di elevata carenza i sintomi potrebbero essere meno lievi ma soprattutto colpire organi vitali come i reni.

Nei casi più gravi si può giungere a insufficienza respiratoria o paralisi muscolare.

Le cause che portano molte persone a soffrire di questo disturbo e sviluppare sintomi di diversa entità sono molte. Le principali sono:

  •  insufficienza renale
  •  diarrea o vomito
  •  farmaci
  •  dieta disequilibrata e raro apporto di questo minerale

Ci sono altre cause che sono meno frequenti. Ad esempio l’abuso di alcol e fumo sono da considerarsi cause dirette della mancanza di potassio nel sangue, così come anche l’eccessiva sudorazione o l’assunzione di determinati farmaci.

Sia i lassativi che alcuni particolari antibiotici possono essere causa scatenante di questo disturbo. È stato anche studiato che sono soprattutto le donne a soffrire di potassiemia.

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