Chi era Fabian O’Neill? Causa morte, malattia, alcol, figli

0
291

L’ultimo dribbling alla morte, purtroppo, non gli è riuscito. Nel giorno di Natale del 2022 si è spento Fabian O’Neill, trequartista iconico della serie A italiana tra fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila.

Il calciatore è stato una bandiera del Cagliari, ha militato nella Juventus e ha vestito la gloriosa casacca celeste della Nazionale dell’Uruguay. Non aveva ancora compiuto 50 anni. Per quanti non lo conoscessero andiamo a scoprire chi è Fabian O’Neill.

La carriera

Fabian Alberto O’Neill Dominguez, questo il nome completo all’anagrafe, è nato, infatti, a Paso de los Toros, in Uruguay, il 14 ottobre 1973. Il fantasista sudamericano è deceduto in una clinica di Montevideo, dove era ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva per le conseguenze della cirrosi epatica della quale soffriva ormai da tempo. Ad annunciare la morte di O’Neill è stato lo stesso fratello del calciatore sui social network. Da quando si era ritirato dal calcio nel 2003, l’uruguaiano si era perso in una vita di alcol e abusi che ne aveva minato il fisico.

A partire dal volto, Fabian era solo l’ologramma del fantasista che aveva incantato l’allora stadio Sant’Elia, segnando 16 reti in 136 gare con la maglia del Cagliari, e conquistandosi gli apprezzamenti della Juventus che lo acquistò nella rifondazione dell’estate 2000. O’Neill era già stato ricoverato d’urgenza nell’estate del 2020 per problemi al fegato ed alle vie urinarie: aveva già in corso una cirrosi epatica di livello acuto dovuta alla sua dipendenza dall’alcol. Ci sono stati dunque diversi ricoveri fino al tragico esito del giorno di Natale.

O’Neill, come detto, è noto nel nostro Paese soprattutto per essere stato una bandiera del Cagliari. Era sbarcato in Sardegna dall’Uruguay nel 1995 e si è imposto, nonostante una seconda stagione sfortunata culminata con la retrocessione. L’annata 1999-2000 lo consacra come punto di riferimento e trequartista in grado di fare la differenza in A: la Juventus di Carlo Ancelotti, impegnata in una rifondazione post-Lippi, si affida a lui come vice Zidane.

L’avventura nel club bianconero dura un anno e mezzo. Non riesce a vincere lo scudetto del 2002 perchè il famoso 5 maggio non è alla Juventus. A gennaio la Vecchia Signora lo ha dato in prestito al Perugia per sei mesi. L’anno dopo torna a Cagliari, penultima tappa di una carriera che si conclude poco in Uruguay nel Nacional di Montevideo. O’Neill ha appena 30 anni: per lui si apre il baratro dell’alcol e nemmeno la famiglia riesce a frenare la sua deriva.

La malattia

O’Neill ha raccontato di aver cominciato a bere anche quando giocava alla Juventus. In una serata con delle showgirls a casa di Filippo Inzaghi raccontò di essere stato l’unico a limitarsi unicamente a bere…birra. Nonostante tutti fossero a conoscenza dei suoi problemi con l’alcol nessuno si aspettava una fine così tragica. Lui stesso ammise di essere al 70% ma di stare alla larga dall’alcol, anche grazie al figlio che insieme ad un amico lo portò in una clinica specializzata. Purtroppo le infezioni in atto alle vie urinarie e i problemi al fegato avevano già provocato danni irreparabili.

Continua a leggere su Grigliando