mercoledì, Maggio 29, 2024
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Cultura, le carte da gioco lucane: tutto quello che c’è da sapere

La Basilicata è una terra ricca di tradizioni locali che riguardano la cultura, la gastronomia e molti altri ambiti della vita lucana, compreso quello ludico. I giochi tipici diffusi nella Regione, infatti, sono tanti e resistono all’avvento della nuova era globalizzata e digitale. Anche per le carte esistono specialità tipiche regionali, ma fino a qualche tempo fa esse venivano giocate usando un mazzo di carte tra i più diffusi in tutta Italia e non autoctono: quello napoletano. Sia l’influenza della vicina Campania, sia il successo di un mazzo iconico della nostra nazione, hanno portato le carte napoletane ad essere utilizzate in Basilicata e in numerose altre regioni dello Stivale, Nord compreso. Addirittura esse vanno di pari passo, a livello di diffusione, con quelle francesi, usate per specialità come poker, blackjack e baccarat, e, proprio come le carte transalpine, godono di una certa fama anche su app e online, laddove sono riproposte in digitale sia per la versione virtuale di giochi cult come scopa e briscola, sia in alcune slot machine, dove compaiono gradualmente accanto a quelle francesi. Visitando un portale di iGaming si può verificare con mano quanto detto, provando slot e giochi di carte grazie all’utilizzo di una delle promo messa a disposizione dal sito scelto, vedasi il codice bonus Starcasino tanto per citarne uno. Ma qualche anno fa, la Basilicata ha ritenuto giusto dotarsi di un suo mazzo di carte tipico: le carte Lucane.

Le caratteristiche delle carte Lucane

Storicamente esistono circa 20 tipi di carte da gioco in stile italiano, ma fra queste non sono mai comparse le carte lucane. Ecco allora che a crearle ci hanno pensato i ragazzi e le ragazze dell’associazione Zer0971, Aps di Potenza che ha voluto diffondere la cultura e le tradizioni della Basilicata attraverso un mazzo di carte. Un progetto realizzato attraverso un lungo percorso di ricerche storiche e sociali della cultura locale, diffuse attraverso i disegni di Davide Santarsiero. Le carte seguono il filone della tradizione spagnola, come quelle napoletane per intenderci, con 40 tessere e 4 semi, solo che al posto dei classici Denari, Spade, Coppe e Bastoni ci sono “la Moneta di Metaponto”, che sta a rappresentare il patrimonio artistico e museale della Basilicata, la “Balestra di Avigliano”, per riprendere i costumi e l’artigianato della regione, “le coppe” come la tradizione ceramica di Calvello, e il “peperone crusco”, uno dei cibi più famosi della Lucania, oggetto di una particolare ricetta per realizzarli. Il mazzo, inoltre, è accompagnato da un libricino, “Carte Lucane. Scopri la Basilicata giocando”, che racconta la storia del popolo lucano, delle sue tradizioni, degli usi e dei costumi di origine medievale.

I giochi di carte tipici della Basilicata

Sette e mezzo, briscola, scopa, scopone, tressette. È lunghissimo l’elenco di giochi famosi e diffusi da fare con le classiche carte da gioco. Ma in Lucania, come nella tipicità di questi luoghi esistono tante varianti di giochi più famosi che rendono ancora più speciale questa bellissima terra ricca di tradizioni. E ancora oggi se ne inventano di nuovi. È il caso di “Lucanum” un gioco da tavolo con carte che attraverso domande specifiche sul territorio si pone l’obiettivo di valorizzare la regione e riscoprire la cultura della Basilicata sotto ogni punto di vista, un po’ quello che accade con le iniziative turistiche. Non solo Matera e Potenza, ma è possibile percorrere un itinerario vasto attraverso un tabellone che passa da Policoro a Maratea, per Potenza, Stigliano fino a Melfi. Insomma, giocando si impara e si scopre la bellezza di una delle regioni più iconiche del Paese.

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