giovedì, Febbraio 22, 2024
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L’andamento dell’arredamento da cucina nel contesto dell’industria dell’edilizia residenziale

 

Le nuove esigenze abitative stanno trasformando il modo di concepire gli spazi interni della casa, cucina compresa. Vediamo come progettisti e produttori si stanno adattando a questo cambiamento.

Abitazioni più ampie e aperte

È sempre più comune avere ambienti ampi e fluidi, da vivere per ogni loro funzione senza la netta separazione che ci ha accompagnato fino ad oggi. Elementi come le isole e le cappe di design, moderne ed efficienti diventano parte integrante dell’arredamento, soddisfando le esigenze estetiche e pratico-funzionali.

 

Le grandi isole multifunzione al centro della stanza, ad esempio, integrano non solo piani di lavoro e ripiani per trasformare e conservare i cibi, ma anche comodi sedili o tavoli estraibili, in modo da poter trascorrere piacevoli momenti in compagnia anche mentre siamo presi ai fornelli. Queste postazioni polifunzionali, aspirate sapientemente da cappe a scomparsa dalla linea essenziale, sono molto ambite in abitazioni dal layout open.

Cucina e living si fondono

Una delle tendenze più evidenti e consolidate nel settore delle cucine residenziali è l’integrazione tra la zona cucina e quella living, così da avere ambienti open space in cui la cucina si fonde con il soggiorno, la sala da pranzo, lo studio o altre zone della casa.

 

In questo modo è più semplice ottimizzare gli spazi, soprattutto nelle case di piccola metratura, favorire l’aggregazione, sfruttare la luce naturale ed avere un’atmosfera più moderna e dinamica.

 

L’integrazione tra cucina e living richiede però una progettazione accurata, che sia in grado di raggiungere il punto di equilibrio fra la funzionalità, l’estetica e la coerenza di stile degli elementi che compongono l’ambiente. In particolare, bisogna scegliere con cura i materiali, i colori, le finiture, gli arredi e gli accessori, in modo da creare un’armonia visiva e una continuità stilistica degli interni domestici nel loro complesso.

 

Tuttavia, può esserci sempre bisogno di dare una rottura al grande ambiente che ne deriva, grazie a dei sistemi per separare o nascondere la cucina quando non dobbiamo usarla, come ante scorrevoli, pannelli mobili, isole multifunzionali o moduli a scomparsa, armadi richiudibili ecc…

 

I laminati si fanno sempre più ampi e lineari per adattarsi a living più unitari. Anche le isole diventano elementi d’arredo centrale con sedute e piani lavoro.

Cucine e ristrutturazioni immobiliari

Le ristrutturazioni, invece, devono fare i conti con gli spazi esistenti, che spesso sono ridotti o poco funzionali. In questi casi, la progettazione e il design delle cucine devono cercare di sfruttare al meglio lo spazio disponibile, eliminando le barriere architettoniche, modificando le aperture, creando nicchie e mensole, ricorrendo a tinte chiare e materiali riflettenti.

 

Un’altra possibilità è cercare di espandere verso l’esterno, come i balconi, le terrazze o i giardini, dove si possono creare delle cucine all’aperto, dotate di barbecue, lavandini, piani cottura e tavoli. Alcuni esempi di applicazioni di arredamento sono:

  • cucine a scomparsa, che si nascondono dietro ad ante e si aprono solo quando necessario, creando un effetto sorpresa e proteggendo tutto dalle intemperie;
  • cucine ad angolo, che sfruttano lo spazio inutilizzato tra due o più perdenti, senza intralciare la visuale;
  • cucine a ponte, che si appoggiano su una parete e si estendono verso il centro della stanza;
  • cucine modulari, che si compongono di elementi separati, più semplice da posizionare.

La sostenibilità entra in cucina

La sostenibilità è un altro aspetto sempre più rilevante nella progettazione e nel design delle cucine, che deve tenere conto dell’impatto ambientale e sociale delle proprie scelte. Il consumatore di oggi non cerca solo il prezzo più basso, ma predilige le soluzioni ecologiche ed etiche, che riducono il consumo di risorse naturali, le emissioni di gas serra e lo spreco di materiali.

 

Infatti, è in aumento il ricorso a materiali naturali, riciclati o riciclabili, come il legno, il bambù, il sughero, il cartone, il vetro e il metallo. Si preferiscono colori naturali o a base d’acqua, che non contengano sostanze tossiche o nocive, come i solventi, i metalli pesanti e i composti organici volatili.

 

I consumi elettrici vengono ridotti drasticamente grazie a sistemi di illuminazione a LED e l’adozione di elettrodomestici di classe energetica A o superiore, e che siano dotati di funzioni di spegnimento automatico, di regolazione della temperatura e di gestione del carico.

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