Quando esce Come un padre? Data ufficiale, cast, streaming

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In queste ore Prime Video, la piattaforma in streaming di Amazon ha pubblicato un documentario che ha emozionato gli appassionati di calcio ma non solo. E’ infatti disponibile sulla carriera e la vita di uno più grandi allenatori italiani di sempre. Andiamo a scoprire chi è Carlo Mazzone, per tutti Carletto, e quando esce Come un padre il documentario ispirato alla sua vita.

Data di uscita

Per molti ragazzi è il recordman di panchine in serie A, ben 795, primato stabilito con l’ultima squadra della sua carriera, il Livorno. Mazzone è soprattutto l’icona del calcio che non c’è più, fatto di tanta umanità e di aneddoti che hanno contribuito ad alimentare il suo mito. Vediamo di sapere qualcosa in più sul documentario.

Come un padre è disponibile per tutti gli utenti della piattaforma Prime Video a partire dal 2 novembre 2022. Di certo servirà a lenire la mancanza di calcio italiano di molti appassionati che dal 20 novembre fino al 4 gennaio dovranno limitarsi a vedere i Mondiali senza la nazionale italiana. Tornando al prodotto di Amazon, detto che è già disponibile, possiamo andare ad elencare i componenti del cast che è stellare anche se nessuno di loro è un attore.

Il cast

Al lungometraggio partecipano, infatti, tutti gli ex giocatori allenati da Sor Carletto e che ricordano le sue esperienze più belle. C’è il suo storico capitano a Catanzaro Claudio Ranieri che ha poi seguito le sue orme, diventando da romano allenatore della Roma. Ci sono proprio i ragazzi che hanno condiviso con lui l’esperienza con la squadra del suo cuore, la Roma. Si vai gregari Cappioli, Petruzzi, Muzzi e Di Biagio fino ai due 10 che si sono passati il testimone e la fascia da capitano: Francesco Totti e Giuseppe Giannini. Tutti dipingono il ritratto di un uomo schietto prima che di un allenatore vero. Non mancano i riferimenti alla sue esperienze sul finire degli anni Settanta alla Fiorentina, col contributo del portiere Giovanni Galli, e del Perugia del 2001 con l’intervista a Marco Materazzi.

Uno spazio particolare, nel corso del documentario, è riservato all’esperienza di Brescia, particolarmente significativa per diverse ragioni: dall’incontro con Pep Guardiola, che ritiene Carletto un maestro al punto da invitarlo in tribuna d’onore per la sua prima finale di Champions, alla tragedia del calciatore Vittorio Mero, morto in un incidente stradale, fino al magico legame che si è creato con Roberto Baggio. Un amore già notato nel film Il Divin Codino, dove il ruolo di Mazzone viene interpretato dal comico Martufello, ma che appare fortissimo dalle parole dell’ex trequartista della Nazionale. Sempre in riferimento all’esperienza bresciana vengono sentiti anche Andrea Pirlo, che fu impiegato per la prima volta regista da Mazzone, il collaboratore Nicolini, i gemelli Emanuele ed Antonio Filippini e Dario Hubner.

Non mancano gli spazi riservati alla famiglia, a nome della quale interviene il figlio Massimo, uno dei due eredi dell’allenatore che è anche padre di Sabina e nonno di Vanessa, Alessio e Iole. Suggestive anche le trasposizioni drammaturgiche dell’infanzia romana di Mazzone, nell’officina dei genitori, prima dell’esordio in A proprio con la maglia giallorossa.

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