Chi è Carlo Nordio? Vita privata, età, curriculum, governo

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Il vertice del disgelo tra Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, dopo le tensioni esplose nel giorno dell’elezione di Ignazio La Russa a presidente del Senato, sembrano essersi placate partendo dal nome del possibile nuovo ministro della Giustizia. Andiamo a vedere chi è Carlo Nordio, l’uomo che in molti indicano come il Guardasigilli del futuro (ed ormai prossimo) governo Meloni.

Peraltro non si tratta del primo incarico di valore per il quale Nordio viene indicato da Fratelli d’Italia. Già in passato il partito di Giorgio Meloni aveva inserito l’ex magistrato in una lista di nomi per la presidenza della Repubblica. La carta di identità, peraltro, in vista di un approdo al Quirinale era dalla sua parte.

I 40 anni da magistrato

Carlo Nordio, infatti, nasce a Treviso il 6 febbraio 1947. All’età di appena 30 anni vince il concorso ed entra in magistratura. In Italia si sta per concludere la sanguinosa stagione degli anni di Piombo e lui conduce diverse indagini sulle Brigate Rosse, attive nel Nord-Est e non solo. Spazzata via l’epoca del terrorismo, nelle aule di giustizia di tutta Italia piomba il ciclone Tangentopoli e Nordio si impegna in inchieste molto delicate. Nella stagione di Mani Pulite la sua attenzione si concentra anche sulle cooperative rosse, avviando un’indagine che susciterà molto da scalpore. Una delle sue ultime inchieste clamorose è stata quella sul Mose di Venezia. Nel tribunale della città lagunare Nordio ha ricoperto il ruolo di procuratore aggiunto.

Nel corso della sua brillante carriera è stato sempre giudicato come un magistrato severo e molto rigoroso: un “duro e puro”, secondo le cronache giudiziarie, che hanno seguito l’evolversi delle sue inchieste sfociate poi in processi. Oltre che su procedimenti giudiziari che hanno avuto poi risvolti politici, Nordio è stato soprattutto un magistrato specializzato nelle frodi bancarie, nelle truffe ai danni dello Stato e nell’analisi dei flussi economici, sottratti allo Stato.

Gli incarichi nel Palazzo

Nordio è andato in pensione nel 2017, ad esattamente 40 anni dal suo ingresso in magistratura e a 70 anni compiuti, ma non ha smesso di dare il proprio contributo.

Ha fatto parte, nella veste di consulente, della commissione parlamentare per il terrorismo e le stragi. Grazie al suo piglio deciso viene poi scelto come coordinatore della Commissione di studio di Palazzo Chigi e del Ministero per gli affari regionali chiamata ad analizzare lo stato degli amministratori locali. Tra gli incarichi forse più prestigiosi assegnati dopo il pensionamento c’è la presidenza della della Commissione per la riforma del codice penale.

Nel 2022 c’è la sua discesa in campo. Fratelli d’Italia lo candida alle Politiche del 25 settembre nel collegio uninominale Veneto della Camera dei Deputati: viene eletto vincendo la sfida coi candidati delle altre coalizioni.

Della sua vita privata si conosce molto poco. Si sa che è sposato da sempre con la signora Maria Pia, ma Nordio, così come nelle aule di giustizia, è rigoroso e schivo anche nel quotidiano. Nel corso degli anni ha posto la sua firma su oltre cinquanta pubblicazioni, compreso il libro Reati bancari e societari, uscito nel 1997. La sua penna graffiante gli è valsa anche la collaborazione con diverse testate: è stato editorialista, molto apprezzato per il suo stile, anche per i quotidiani Il Messaggero e Il Gazzettino.

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