Quanto dura partita di rugby? Regole, giocatori, categorie

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Il rugby è uno degli sport che ha preso maggiormente piede nel corso degli ultimi anni. Tanti si sono avvicinati a questa disciplina nel nostro Paese, anche a distanza di tempo dal boom di fine anni Novanta. L’ingresso della Nazionale Italia di Rugby nel torneo riservato alle nazionali più forti, il Sei Nazioni portò tanti a seguire le partite della palla ovale e qualcuno anche a praticarla. Non tutti però conoscono come si gioca a rugby nè le sue regole.

Durata partita rugby

Quanto dura una partita di rugby? La palla ovale fa risparmiare appena 10 minuti rispetto al calcio: la durata di match è infatti di 80 minuti ed anche in questo caso c’è la divisione in due tempi da 40 minuti ciascuno. Anche qui c’è un intervallo che dura 10 minuti. Come nel calcio sono previsti i minuti di recupero, dati a discrezione dell’arbitro. Il tempo di una partita di rugby a 15 non è però uguale in tutte le categorie, proprio per consentire anche ai bambini di avvicinarsi a questo sport senza sforzi fisici esagerati.

Partiamo dai più piccoli, gli under 7: per loro ci sono 2 tempi da 10 minuti con un intervallo da 5 e un limite massimo di 32 minuti tenuto conto dell’extra time. Tra i 7 e i 9 anni il limite arriva a 40 minuti totali: i tempi sono da 15 minuti ciascuno, resta inalterato l’intervallo. Si sale a 48 totali tra i 9 e gli 11 anni: per gli under 11 i 2 tempi da 20 minuti sono divisi però in altri due mini tempi da 10 minuti con intervalli di tre.

Tra gli 11 e i 13 anni si tocca l’ora di gioco, ma resta lo schema dei mini tempi: ogni tempo dura 30 minuti, ma in ognuno ci sono due frazioni da 10 con 3 di intervallo. I mini tempi vengono aboliti per gli under 15: tra i 13 e i 15 anni i due tempi di 30 minuti sono divisi da un solo intervallo da 5 minuti.

L’ultimo step delle giovanili prima delle gare dei pro è l’under 19, dove si disputano due tempi da 35 minuti ognuno e c’è lo stesso intervallo delle gare dei senior, 10 minuti.

In tutte le categorie è l’arbitro a decretare la fine del match, con il fischio che avviene alla prima interruzione del gioco effettivo per un fallo, una meta o qualsiasi altro stop. E’ il quarto uomo a indicare quanti minuti di recupero devono essere concessi e la decisione viene comunicata prima dell’ultimo minuti del tempo regolamentare.

Regole rugby e calcolo punti

Passiamo ad una breve ripassata per sapere le regole del rugby più elementari. La palla è ovale e si può portare per il campo passandola ai compagni all’indietro, calciandola in avanti o correndo avanti mentre la si tiene abbrancata. Un punto può essere segnato con una meta, cioè portando la palla oltre la linea bianca, alla fine del campo da rugby, o riuscendo a farla entrare tra i pali e sopra la traversa con un calcio.

La meta vale 5 punti: premia lo sforzo di superare una squadra di 15 avversarsi e scatta deponendo la palla sull’erba. Il calcio di rimbalzo, detto drop, vale 3 punti ed è il calcio di punizione realizzato. Il calcio di trasformazione vale 2 punti ed è la punizione accessoria alla meta: se la si realizza si ha diritto ad ulteriori 2 punti. Quanti giocatori ci sono in una squadra di rugby? 15 per compagine.

Per approfondimenti LaPrimaInfanzia