sabato, Aprile 13, 2024
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Come trovare la babysitter giusta

Trovare una babysitter qualificata richiede tempo e fatica. La strada preferita per i genitori italiani è  domandare a persone conosciute se hanno dei contatti con babysitter affidabili e capaci. Ma se ti sei appena trasferito di zona o città e quindi non hai ancora creato una rete di amici, per trovare una babysitter  puoi comunque chiedere ai vicini o ai colleghi, rivolgerti al pediatra per vedere se conosce qualcuno adeguato, oppure, domandare se i centri che fanno corsi di primo soccorso hanno dei contatti di babysitter. Se tuo figlio frequenta un asilo nido o un programma di doposcuola, puoi rivolgersi a qualcuno del personale scolastico per valutare se può fare da babysitter anche a domicilio o avere consigli su altre persone. Terminati i tentativi ‘offline’, un’alternativa sempre più diffusa anche in Italia è riferirsi alle piattaforme web specializzate: attraverso i loro siti o app, propongono centinaia di profili di babysitter nella zona tra cui fare una prima selezione.

Una volta che hai scelto le candidate, controllare le loro referenze aiuterà già a restringere la selezione; poi è il momento di fissare i colloqui. Conviene preparare un elenco di domande da porre relative all’esperienza nella cura dei bambini e alle certificazioni di primo soccorso; se la candidata ha seguito un corso per babysitter; cosa pensa degli animali domestici, se ne hai uno. Se la babysitter dovrà guidare, chiedigli della sua esperienza.

È una buona idea invitare le babysitter ad una prima prova mentre sei a casa. In questo modo, loro potranno familiarizzare con la tua famiglia e tu vedere come interagiscono coi bambini.

Anche se parliamo della babysitter più brava al mondo, non bisogna dimenticare di istruirla: non può conoscere tutte le regole della casa se è la prima volta che collabora con te. Quindi: trasmettile le regole generali della casa, compresi eventuali limiti sull’uso della TV, del computer, dei videogiochi, del gioco all’aperto; dai istruzioni per raggiungerti in ogni momento e dille in quali circostanze chiamare il 118 prima di contattarti. Non dimenticare di spiegare come abilitare e disabilitare i sistemi di sicurezza e gli allarmi, se presenti. E infine ci sono alcune informazioni da condividere: tuo figlio ha allergie o dove prendere un medicinale?

Esistono poi indicazioni che paiono scontate ma che è meglio ripetere, almeno una volta prima di iniziare a collaborare: non lasciare i bambini soli in casa o in giardino o incustoditi vicino all’acqua; non fornire alimenti duri e lisci che potrebbero portare al soffocamento come l’uva o le rondelle di wurstel; non lasciare che i bambini giochino con sacchetti di plastica, monete o altri piccoli oggetti con cui potrebbero soffocare. Non lasciare che i bambini giochino vicino a scale, finestre o prese elettriche.

Condivise tutte le regole, si può uscire lasciando i propri figli con un pizzico di tranquillità in più. Non dimenticare però, al ritorno, di chiedere ai bambini se hanno apprezzato il tempo in cui sono stati con babysitter. Certo, se i bambini sono piccoli non sapranno esprimersi a parole ma nervosismi e pianti prolungati nel tempo quando si parla in famiglia della babysitter o quando arriva fisicamente a casa, sono campanelli che non devono essere tralasciati

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