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Quanto guadagna un farmacista? In Italia, ospedaliero, al giorno

La professione del farmacista ha ottenuto negli ultimi anni un interesse crescente da parte di giovani e giovanissimi in procinto di affacciarsi al mondo universitario e curiosi di capirne di più su questa professione per intraprendere eventualmente un corso di laurea adatto ad abilitarsi in questa professione. A contatto quotidiano con i clienti, il farmacista deve possedere numerose skills. A parte quelle più concretamente legate alla professione (composizione dei farmaci, eccipienti, effetti collaterali e così via), il farmacista deve infatti essere un abile venditore, saper gestire ogni tipo di richiesta del cliente, avere competenze amministrative, una buona padronanza della lingua e mantenere sempre un alto grado di riservatezza rispetto alla moltitudine di dati sensibili di cui quotidianamente entra in possesso. Ma quanto guadagna in Italia un farmacista e quali differenze di retribuzione vi sono tra dipendenti privati, proprietari, farmacisti di parafarmacia ed ospedalieri? Scopriamolo insieme.

Farmacisti stipendio in Italia

Prima di parlare di cifre, è doveroso fare una premessa: sullo stipendio farmacista dipendente possono influire molteplici fattori che ne determinano anche differenze sostanziali, a parità di mansione svolta, tra colleghi. Iniziamo dall’esperienza. Un farmacista neolaureato e neo abilitato alla professione, a digiuno quindi di esperienza concreta (se escludiamo quella del tirocinio obbligatorio di 900 ore), solitamente percepirà un netto mensile di circa 1200 euro pari a circa 46 euro al giorno. Lo stipendio farmacista part time sarà identico ma ovviamente pressappoco la metà. Questa somma è in ogni caso destinata a salire nel medio termine arrivando nel giro di qualche anno ad un netto al mese che oscilla solitamente tra i 1300 – 1500 euro. Discorso diverso per i farmacisti dipendenti che hanno alle spalle un’esperienza considerevole con più di 20 anni di lavoro nel settore. In questi casi lo stipendio medio netto al mese è pari a 1800 euro. Ad influire su quanto guadagna un farmacista anche la tipologia di farmacia presso la quale presta servizio.

Farmacista stipendio: i casi particolari

Nelle farmacie private urbane, infatti, un dipendente con un inquadramento nel primo livello cosiddetto super ha uno stipendio  a partire dai 2.255 euro mentre in quelle municipalizzate il range di guadagno mensile va dai 1350 di un dipendente inquadrato al livello più basso (solitamente il sesto per il CCNL dei farmacisti) sino a 2325 euro per quello più alto. Ulteriore chiarimento va fatto riguardo ai turni di notte. Il farmacista che deve lavorare di notte guadagna mediamente per ogni turno di questo tipo 120 euro netti in più rispetto ai colleghi che prestano servizio solo di giorno. Altra differenza riguarda la zona d’Italia nella quale si lavora. Ma quanto guadagna una farmacia? Solitamente i farmacisti del Nord guadagnano il 10% in più al mese, giustificato da un maggiore costo della vita e, conseguentemente, anche dei guadagni ottenuti dalla vendita. Fin qui il discorso ha riguardato i lavoratori dipendenti. Il discorso per i proprietari cambia totalmente in quanto in questo caso lo stipendio medio è di circa 6000 euro che possono anche arrivare a 10000 euro al mese (pari a ben 384 euro giornalieri) in caso di farmacie di proprietà situate in grandi città italiane.Lo stipendio farmacista ospedaliero, invece, parte da 1950 euro ma può tranquillamente arrivare oltre i 3000. Anche come entry level, ad ogni modo, il farmacista ospedaliero guadagna mediamente di più iniziando la sua carriera solitamente con uno stipendio medio di circa 2100 euro mensili.

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