sabato, Giugno 15, 2024
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Amore platonico, esiste davvero? Perché si chiama così? Significato, storia

L’espressione amore platonico è usata molto frequentemente quando ci si riferisce ad un amore impossibile o irraggiungibile, anche se il significato originario aveva ben poco a che vedere con questa definizione moderna. L’amore platonico può definirsi un amore spirituale che non prevede in nessun modo l’unione fisica. Si tratta di un sentimento più elevato che riguarda lo spirito e non il corpo. Questo amore viene decantato in tante poesie e canzoni. 

L’amore è sempre stato un argomento che ha fatto molto parlare e da tempi immemori è fonte di ispirazione per poeti, filosofi e scrittori, come lo è stato per Platone. Il filosofo dell’Antica Grecia, nel Discorso di Socrate, definisce l’amore come quella motivazione che spinge a tentare di conoscere e contemplare la bellezza in sé. 

Amore platonico significato e storia della definizione 

Cerchiamo quindi di capire come nasce la definizione di amore platonico. Platone riteneva che l’essere umano fosse composto da anima e corpo e l’anima appartenesse a un altro mondo, quello delle idee. Queste due realtà, anima e corpo, sono per lui indipendenti. Proprio a partire da questa concezione filosofica, Platone sviluppa il suo concetto di amore, che molti hanno interpretato in modo erroneo, definendolo casto e spirituale. Ma non si tratta di niente di tutto ciò.  

Per Platone il mondo era da un lato tangibile e dall’altro fantasia, e questo valeva anche per l’amore. L’amore per una persona deriva dalla sua visione che ci riporta all’idea di amore presente nella nostra isola mentale di concetti. In fin dei conti, l’amore nell’idea di Platone sorge dal desiderio di scoprire e ammirare la bellezza. Si parte falla bellezza fisica per arrivare a quella spirituale per arrivare all’ammirazione pura.  

Il vero significato di amore platonico, dunque, non ha nulla a che vedere con un amore irraggiungibile o impossibile. Riguarda invece un amore che supera i confini della bellezza fisica, livello forse difficile da raggiungere. Non sono contemplati elementi sessuali semplicemente perché il vero amore per Platone non è quello che si rivolge a una persona, ma alla trascendente essenza della bellezza. 

Tornando ai giorni d’oggi proviamo a coniugare il concetto di amore platonico. Ai nostri tempi l’espressione viene utilizzata più semplicemente per indicare un amore spirituale, nel quale non siano presenti rapporti fisici. Ecco quindi che un semplice amore a distanza oppure un amore non corrisposto viene definito in questo modo, ovvero platonico. Effettivamente è risaputo che gli amori più travolgenti e ossessivi sono proprio quelli che non sublimano in un’unione fisica. I tantissimi usi e significati che abbracciano questo concetto rende molto difficile il tentativo di definirlo in modo esaustivo. 

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