giovedì, Agosto 11, 2022
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Oggi 10 luglio, Santa Vittoria: vita, miracoli, cosa protegge, dove si festeggia

L’almanacco vuole che oggi, 10 luglio, si festeggi Santa Vittoria. La martire viene anche festeggiata il 23 dicembre e il 15 maggio, ma la tradizione popolare ha eletto il 10 luglio come data prediletta. Chi porta il nome Vittoria può però scegliere in quale data festeggiarlo.

La storia di Santa Vittoria

Vittoria proveniva da una famiglia romana di nobili patrizi. Nata nel 230, all’età di vent’anni sarebbe dovuta andare in moglie ad un pagano, Eugenio, che in realtà era interessato solo ad entrare in possesso dei suoi beni. Inizialmente Vittoria non si oppose, sperando di riuscirlo a convertire, ma poi la cugina Anatolia le raccontò di un sogno in cui un giovane che indossava vesti preziose parlava della verginità come il modo per guadagnare la vita eterna. Vittoria ricevette invece la visione di un angelo splendente, che la esortava anche lui a considerare il valore della verginità. Colpita da tutto ciò, Vittoria comprese qual’era la sua strada e assieme ad Anatolia si rifiutò di sposarsi, consacrando la sua vita a Cristo e vendendo tutto ciò di quanto più prezioso possedeva per donarlo ai poveri. Eugenio, sotto permesso dell’imperatore Decio, segregò Vittoria presso Trebula Mutuesca (l’odierna Monteleone Sabino, che ospita il suo santuario) e Anatolia, anche lei rifiutatasi di sposare un nobile, presso Thiora.

A quanto pare a Trebula era presente un terribile mostro: un drago che coi suoi sbuffi faceva perire sia gli uomini che le bestie. Disperato, il signore della città si rivolse a Vittoria, la quale scacciò il mostro e in cambio chiese agli abitanti di erigere un oratorio in cui riunire le fanciulle vergini

Santa Vittoria, patrona dei fanciulli e della gioventù femminile e Vittoria onomastico

Questo è quanto ci riportano i resoconti, intanto dopo tre anni d’esilio, Eugenio decise di denunciare Vittoria al pontefice del Campidoglio. Cercarono in tutti i modi di convincere Santa Vittoria ad adorare le divinità pagane,  prima rinchiudendola con un serpente, ma l’animale invece di attaccare lei, attaccò il suo carceriere. Alla fine Eugenio, stanco dei suoi rifiuti, la giustiziò con una spada. Solo sei giorni più tardi fu colpito dalla lebbra e morì, mangiato dai vermi. I cittadini piansero a lungo la morte di Santa Vittoria e resero la grotta dove aveva sconfitto il drago il suo luogo di sepoltura. In quanto vergine, la santa è protettrice della gioventù femminile dei fanciulli.

Nell’iconografia tradizionale, la santa viene rappresentata con la palma e la spada. La palma è un attributo comune a molti martiri, invece la spada è simbolo di giustizia: anche l’Arcangelo Michele, a capo dell’esercito degli angeli, la brandisce e nel caso di Santa Vittoria è lo strumento di martirio. S Vittoria è spesso citata assieme a Santa Anatolia, sia nelle raffigurazioni che nel Martirologio Geronimiano del VI secolo, la prima fonte in assoluto che la menziona.

Santa Vittoria preghiera

O gloriosa Santa Vittoria, giovane forte e generosa, che vivificata dallo Spirito Santo, hai offerto la tua vita, ti supplichiamo con intensa preghiera, di rivolgere a noi il tuo sguardo propizio.

Accoglici sotto la tua protezione, aiutaci a distruggere nel nostro cuore, il germe dell’odio e a liberarci dal peccato e da ogni male, perché riconciliati con il Padre e tra noi, viviamo come fratelli nell’amore di Cristo.

Proteggi questo tuo popolo e tutta la terra sabina, sostieni la fede dei nostri giovani, assisti la trepida esistenza degli anziani e dei malati, conserva nell’unità e nella pace le nostre famiglie e ricompensa tutti coloro che coltivano con zelo la tua devozione.

La tua intercessione ci conceda di essere esauditi, e di poterti un giorno ringraziare in cielo, e con te lodare Dio nei secoli in eterno. Amen.

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