giovedì, Febbraio 9, 2023
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Qatar 2022, 69 convocati dalla nostra Serie A. Serbia e Polonia le nazionali più ‘italiane’, la Juve ne manda undici

Messo in ghiaccio il campionato, che ripartirà solo nel 2023 con la 16esima giornata di A in programma il prossimo 4 gennaio, il primo Mondiale autunnale ha iniziato già a prendere forma. Ora sulla locandina di Qatar 2022 trovano posto anche gli 832 protagonisti convocati dai ct delle nazionali che si giocheranno la competizione. Con l’Italia rimasta a casa ma già con l’obiettivo di vincere e trionfare nella prossima edizione del 2026, come annunciava qualche tempo fa Mancini in alcune dichiarazioni riprese da SportMediaset, non resta che farci rappresentare dai tanti atleti del nostro campionato.

Serbia e Polonia le nazionali più ‘italiane’. L’Argentina punta su Dybala

Addirittura undici le rappresentanze nelle file della Serbia e della Polonia, che hanno attinto a piene mani dal nostro campionato a differenza di Spagna e, soprattutto, Inghilterra, che hanno guardato altrove non trovando nemmeno un giocatore utile in Serie A. Nel complesso saranno comunque 69 i calciatori che infoltiranno le colonie ‘italiane’ delle 36 nazionali impegnate in Qatar. E nonostante l’assenza degli Azzurri, si preannuncia un Mondiale seguitissimo da casa grazie alla copertura di tutte le 64 partite garantita dai canali Rai.

Non per nulla viviamo nel Paese in cui il calcio e le manifestazioni iridate come il Mondiale e l’Europeo rimangono le trasmissioni sportive più seguite in assoluto, come confermato dall’interessante studio di ExpressVPN sugli eventi con il più alto indice di ascolti degli ultimi anni in Italia, con il picco degli streaming registrato proprio nella finalissima di Euro 2020 fra la nazionale di Mancini e l’Inghilterra. I romanisti, ad esempio, faranno il tifo probabilmente per l’Argentina di Paulo Dybala, convocato anche a scatola chiusa dal ct Scaloni, che dimostra così di confidare nel pieno recupero dall’infortunio della Joya.

Per Sacchi occhio alla Francia. Juventus la squadra di A più rappresentata

Il numero 21 giallorosso al massimo si presenterà al Mondiale con una manciata di minuti sulle gambe dopo il risentimento alla coscia sinistra che lo ha tenuto ai margini per più di un mese. Anche il Senegal ha fatto lo stesso, inserendo tra i convocati la sua stella Sadio Mané, attualmente infortunato al ginocchio destro. Ma se si parla di favorite, occhio al potenziale bis della Francia campione in carica, parola dell’ex ct della nazionale azzurra Arrigo Sacchi, che ha svelato le sue previsioni in un’intervista rilasciata ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

Da non sottovalutare poi nemmeno la Spagna, che ha escluso dall’elenco dei convocati veterani del calibro di Sergio Ramos e De Gea, puntando sul ricambio generazionale e talenti cristallini come Pedri, Gavi e Ansu Fati, tutti scuola Barça. In attacco confermato l’ex juventino Morata, ed è proprio la Juventus, nonostante il divorzio della scorsa estate dal numero 9, a essere la squadra di A più rappresentata al Mondiale, con undici presenze complessive sparse fra sei nazionali, davanti a Inter e Milan che ne hanno sette.

I tifosi cominciano a colorare il Qatar. Otto stadi, il 18 dicembre la finale

Il countdown è ufficialmente partito anche per i tifosi, che hanno cominciato a sbarcare in Qatar da tutto il mondo colorando la penisola araba. Doha e dintorni ospiteranno negli otto stadi mondiali (sette costruiti per l’occasione) il folclore tipico e l’entusiasmo dilagante di chi sogna di sventolare in cielo con orgoglio la bandiera del proprio Paese. Canti, cori, balli, feste con il pallone sullo sfondo e soprattutto tanta voglia di fair play e amicizia universale, nel nome dello sport e del grande calcio, dal 20 novembre alla finale del 18 dicembre.

 

 

 

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